Chi sono

Nasco a Milano nel giorno di Sant’Ambrogio del 1979, venerdì 7 dicembre.

BANDA (clarinetto, sax tenore)

Escludendo qualche strimpellata con la chitarra e con la diamonica, la mia vita musicale comincia nel 1994, a 14 anni, quandi mio padre un giorno rientra a casa e mi dice “giovedì vai a suonare nella banda”. Io non faccio domande e arriva il giovedì: conosco il Maestro Danilo Minoia il quale mi chiede “quale strumento vuoi suonare?”, io non ho ancora ben capito da che parte sono girato, ma sento un suono nuovo, mi giro e dico “quello!”, indicando un’altro allievo che stava suonando un clarinetto. Comincio a suonarlo nella “Scuola di Musica” del Corpo Bandistico “San Pietro” di Lodi Vecchio e dopo circa sei mesi, quando è il momento di suonare nei servizi e nei concerti della banda, il Maestro mi chiede di passare al sax tenore, così mi adatto e… comincia la musica!

SCUOLA (clarinetto)

Nel 1996 comincio a frequentare la Scuola Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano: ottengo la licenza di teoria e solfeggio presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano e studio per 5 anni il clarinetto, ma interrompo il percorso prima di ottenere il diploma…

ROCK BAND (batteria)

Intanto c’è anche una brevissima parentesi, a fine anni ’90, con gli amici del paese in una stanza dell’oratorio a suonare nella “prima band”: studio il clarinetto, suono il sassofono nella banda… ma manca il batterista, quindi mi adatto a vai di bacchette…

CORO (tenore)

Sempre tra la fine degli anni’ 90 e inizio 2000, per qualche anno canto nella Corale “Lorenzo Perosi” di Salerano sul Lambro, diretta da Attilio Beltrami, ma gli impegni sono troppi, quindi smetto. Tra il 2005 e il 2010 è la volta del figlio Alessandro Beltrami che mi coinvolge portandomi a cantare nel coro maschile di otto elementi “Omnes Unanimiter” dove per qualche anno ci cimentiamo con canti gregoriani, ma ancora una volta gli impegni sono troppi e il gruppo termina le esibizioni.

LISCIO (clarinetto, sax contralto, sax tenore, canto)

Non ho ancora la patente, quindi torniamo al 1996, quando comincio ad esibirmi con alcuni piccoli complessi di musica da ballo, ma nel giro di pochi mesi trovo posto nell’Orchestra “I nuovi orizzonti”: a quei tempi si poteva ancora suonare dal vivo e il genere romagnolo (dove gli strumenti a fiato la facevano da padrone) nel Nord Italia era ancora richiesto. Arriva il 2001 e prendo il posto del secondo sassofonista nell’Orchestra “Contardi”: lascio il clarinetto in favore dei sassofoni (contralto e tenore) e comincio a cantare sempre di più.

LA MIA ORCHESTRA (sax contralto, sax tenore, canto)

Nel 2009 fondo l’Orchestra “Cinquanta Daniele” e per 10 anni, per la maggior parte dei quali l’orchestra è composta da 7 elementi, suoniamo la musica da ballo completamente dal vivo, senza alcun supporto per tracce e basi. Arriva poi il momento di fare i conti con i budget “ristretti” e con un genere che cambia profondamente, tanto che non è più pensabile di continuare senza il supporto di tracce e/o basi musicali. Ad oggi continuo con l’orchestra in formazione “ridotta”.

COMPOSIZIONE

Nel 2016 scrivo il mio primo brano: la marcia “120 March” per i 120esimo anniversario del Corpo Bandistico “San Pietro” di Lodi Vecchio. Succede per caso e non c’è la volontà di fare il compositore “a tempo pieno”, ma è l’occasione per farmi una cultura su quel mondo tecnologico che riguarda la produzione musicale e mi attrezzo, anche per personalizzare le basi musicali che uso durante le mie performance. In ogni campo musicale (orchestra, banda, big band, ecc.) sfrutto le mie conoscenze musicali e tecnologiche per trascrivere e riarrangiare numerosi brani.

BANDA (tuba)

Nel 2019 accade che nella banda (che nel frattempo non ho mai lasciato) ci ritroviamo a fare dei servizi senza basso tuba: con il mio solito spirito di adattamento (ma anche perché il clarinetto comincia a starmi un po’ stretto) comincio a suonare una vecchia tuba in Fa per ritornare ad avere un giusto equilibrio durante le sfilate. La cosa mi diverte e l’anno successivo compro una tuba in Sib, abbandonando definitivamente il clarinetto (se non per alcuni concerti dove mi viene richiesto esplicitamente).


GRAZIE A…

Non ho fatto della musica la mia professione, ma nel bene o nel male, sarà sempre parte della mia vita… senza dubbio in maniera positiva!

Dovrei ringraziare tutte le persone con cui ho suonato, perché mi hanno dato qualcosa permettendomi di crescere, ma sono troppi, quindi mi limiterò a ringraziare…

  • I miei genitori Franca e Adriano: mi hanno sempre spinto a provare, nonostante il mio carattere tendenzialmente introverso, dandomi tutto il necessario (e a volte anche di più) per poterci riuscire;
  • Il Maestro Danilo Minoia: mi ha sempre incoraggiato coinvolgendomi in così tante iniziative che mi hanno dato la possibilità di imparare molto, non dai libri, ma dall’esperienza sul campo;
  • Cinzia: mi permette di continuare a coltivare e sperimentare nel mondo della musica, mi segue, mi capisce e mi aiuta… alle volte ci litigo, spesso abbiamo idee contrastanti… ma poi capisco che mi completa!