Sesta prova
La seconda esperienza
L’anno scorso, all’esame per la cintura gialla non ero tranquillo: un po’ perché era la prima volta in un contesto diverso da quello del TAI CHI, un po’ per la prova di resistenza che sapevo non essere il mio forte, e in fine perché perché contare in vietnamita da uno a dieci durante gli esercizi non mi riusciva sempre bene…
Ora invece è diverso: mi sono ambientato e sono concentrato sulle tecniche e sulle le forme che nelle ultime settimane ho ripetutamente praticato.
L’esame
Ormai mi sto abituando ad essere tra gli ultimi ed essere esaminato, anzi, in questo esame sono proprio l’ultimo: attendere il proprio turno mette un po’ di ansia, ma almeno posso “scaldare” ripetendo le tecniche ed i movimenti, un po’ come fanno gli sciatori prima di posizionarsi al cancellato di partenza…
Entro in gioco con le tecniche di coppia con l’allievo che mi precede e che finisce il suo esame, così tocca a me: parto con le forme, la prima per scaldarmi, poi la seconda e la terza e… sono andate lisce, sono stato sufficientemente energico e non ho esitato, ho dato così slancio ad un esame che è partito, per me, molto bene, per poi continuare in modo sufficiente con le varie tecniche.
Passo dopo passo
Si rafforza dentro me la consapevolezza che ogni prova è un passo in avanti, a volte un buon passo, a volte appena sufficiente, probabilmente arriveranno anche passi falsi, ma serviranno comunque per costruire qualcosa di buono!


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