Quarta prova
Quiete
E’ il mio quarto esame, il terzo per quanto riguarda il Tai Chi: finalmente riesco a governare le emozioni, almeno in parte, e a stare abbastanza tranquillo. Devo fare molta strada prima di avere il “controllo dell’interiore”, ma almeno riesco a vivere meglio questo momento di prova.
Il percorso
Si rafforza in me il concetto che l’esame non è il traguardo, ma solo un check point lungo un tragitto che non prevede una fine: non si smette mai di imparare e di migliorare, non esiste un grado (o una cintura) che ti può rendere perfetto: puoi anche essere il migliore (finché non trovi uno migliore dite), ma avrai sempre qualcosa da poter migliorare. Con questo spirito mi approccio all’esame con più serenità e consapevolezza.
L’esame
L’esaminatore chiama il mio nome ed è ora di fare i conti con l’emozione (più gestibile, ma pur sempre ben presente) e con la preparazione: ecco che torna la consapevolezza… di sapere grosso modo la tecnica ma di non aver fatto abbastanza pratica per sentire i movimenti: ci sono momenti in cui le intenzioni guidano il corpo, mentre altri in cui muovi il corpo, ma senza percepire quello che stai facendo. Nonostante tutto anche questo esame va bene, non benissimo, ma si va avanti.

Post scritto il 19 novembre 2025.

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